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7 luglio 2017

Ikea hack: stile minimal e raffinato per la cucina dell'interior designer Ilaria Fatone {+ intervista}



Finalmente oggi riesco a pubblicare un post che avevo pensato e programmato da tempo!


Ilaria Fatone è un'interior designer italiana che, dopo aver vissuto molto tempo a Parigi, si è trasferita con la famiglia nel sud della Francia, nella bellissima cittadina di Aix en Provance (amo la Provenza e ho avuto la fortuna di visitarla spesso in passato, vivendo abbastanza vicino a questa meravigliosa regione). Ci siamo conosciute virtualmente diversi anni fa, grazie all'amicizia comune con Ilaria Chiaratti e, anche se non ci siamo mai viste di persona, tra noi è nata subito sintonia e reciproca ammirazione. Amiamo entrambe lo stile scandinavo e Ilaria ha fatto del minimalismo ed essenzialità nordica il carattere distintivo dei suoi progetti. Nelle pagine del suo blog e dei suoi canali social si respira un senso di pace ed armonia verso cui non si può rimanere impassibili. Il suo stile e le sue scelte lasciano il segno e tantissime soluzioni a cui ispirarsi.

Recentemente il progetto di restyling della sua cucina ha fatto il giro della rete ed è così bella che non poteva mancare tra i miei "appunti": è una strepitosa lezione di styling e interpreta perfettamente la tendenza della semplicità naturale di cui vi ho parlato nel post della settimana scorsa. 

Così ho pensato di proporvela accompagnata da un'intervista speciale per raccontare qualcosa di più del percorso e delle scelte di Ilaria, per conoscere un po' più da vicino il suo progetto e il suo stile. Pronti?

Partiamo da Ilaria e la sua storia.



Dall'Italia alla Francia, ci racconti in breve la tua storia?
Dopo gli studi di storia dell'arte, ho lavorato per un paio di anni in case d'aste a Milano. A questa occasione ho incontrato un'antiquaria americana con galleria a Parigi. Quello che ci accomunava era la passione e specialità in manoscritti miniati del medioevo (mica facile trovarne ;-) Nel giro di qualche mese di scambi e di indagini (sue tra i miei colleghi milanesi) mi ha proposto di dirigere la sua galleria parigina. Un salto nel vuoto, ma un'occasione che mai mi si sarebbe presentata a Milano. Impossibile dire di no, anche se contavo rientrare in Italia dopo un'esperienza di un paio di anni. Ma un anno dopo essere arrivata ho incontrato quello che è diventato mio marito e alla fine ho passato 9 anni nella stessa galleria (e sono ormai 17 che sono in Francia). Insomma non si fa proprio quello che si vuole nella vita!

Hai una formazione in storia dell'arte e hai lavorato in questo settore per molto tempo e con grande esperienza. Quando hai deciso di affrontare la professione di stylist d'interni e perché?
Ho abbandonato il mondo del mercato dell'arte quando abbiamo lasciato Parigi per trasferirci nel Sud, a Aix en Provence. Era da tempo che avevo voglia di cambiamento, ma difficile farlo quando hai un lavoro stabile e uno stipendio interessante. Quando ci siamo trasferiti, la dura realtà è stata scoprire che il mio lavoro qui non esisteva. Ho passato un anno a farmi domande cercando risposte e alla fine mi sono detta che era l'occasione perfetta per tentare di rendere la mia passione per il design un lavoro. Il blog, che già scrivevo da qualche anno, mi aveva già permesso di affinare il mio stile e le mie conoscenze. A questo ho aggiunto formazioni (brevi e spesso a distanza) e masterclass con stilisti e decoratori per imparare i segreti del mestiere. Ma niente e nessuno sono di miglior aiuto che la propria esperienza e posso dire (senza vergogna) di essere più autodidatta che altro.

24 marzo 2016

Nordic Love #6 {equilibrio e geometria}

Il progetto di Nordic Love è iniziato 6 mesi fa grazie alla passione per lo stile scandinavo che accomuna 6 blogger amiche. In allora avevamo stabilito 6 temi e, mese dopo mese, abbiamo svolto le nostre personali ricerche e scritto le nostre personali opinioni su ciascuno di essi.
Abbiamo iniziato con lo stile vintage, ci siamo focalizzate sulla tendenza green e poi sulla casa come spazio di condivisione per tutta la famiglia. Abbiamo proseguito con il design modulare e con gli Ikea hack {cioè la personalizzazione degli arredi e degli oggetti del colosso svedese} più interessanti.  Abbiamo avuto la grande soddisfazione di essere sponsorizzate da cinque marchi nordici, tra cui alcuni davvero iconici e stiamo piano piano raccontandovi i prodotti che abbiamo potuto testare con le nostre mani {e nelle nostre case}.

styling Pella Hedeby - photo  Kristofer Johnsson for JM | Hitta Hem

L'ultimo tema di questa prima serie è stato anche il primo che abbiamo subito individuato, perché uno dei più riconoscibili dello stile nordico, ovvero la tendenza geometrica e il design equilibrato e quindi di facile e immediata lettura.

Nella declinazione minimalista, che è quella di cui mi sono occupata io in questo progetto, è facilmente identificabile in una figura geometrica in particolare, cioè la griglia, la quadrettatura, che si ripete come un caposaldo fondamentale sia nell'arredo che nella decorazione della casa.

Non vedevo l'ora di mostrarvi le ispirazioni che in questi mesi ho raccolto!

Equilibrio e geometria scandinavi nell'home decor

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Alcuni degli oggetti cult di questa tendenza sono raccolti in questo collage: le scatole di Hay, la grid blanket di bastisRIKE, la griglia metallica utilizzata come moodboard {e reperibile nei negozi specializzati in articoli per edilizia}, la diamond chair di Harry Bertoia.

Ma voglio darvi qualche idea e risorsa in più in questo campo. Ad esempio un piccolo progetto DIY per realizzare scatole molto simili a quelle di Hay: basta il giusto tessuto o la carta da parati e il gioco è fatto.

Homey Oh My!


E poi un negozio online che ho scoperto nel mio girovagare su Instagram: Cats and boys.
Minimalismo geometrico nordico allo stato puro. Nella mia wish list il sacco piumino per il letto e il calendario!

Cats and boys

Grid Calendar- Cats and boys


Equilibrio e geometria scandinavi nell'interior design


La geometria della quadrettatura nelle pareti, nei pavimenti, nei complementi d'arredo ricorre spesso nella case scandinave. Non piace a tutti, gli aggettivi più usati di solito sono "freddo" ed "effetto ospedale". Personalmente mi piace molto la ripetizione nelle piastrelle del bagno, adoro letteramente le parete vetrate e i tappeti geometrici in bianco e nero, sono meno attratta dalla griglia nelle pareti di casa o nella cucina, anche se occorre sempre calarsi nell'ambiente da cui provengono queste ispirazioni: luce e spazi delle case scandinavi non sono paragonabili alle nostre case. Non ultimo la sensibilità e il gusto estetico che si è sviluppato in quei paesi dagli anni Trenta in poi.

Fantastic Frank
Husligheter

My scandinavian home
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Le puntate di Nordic Love finiscono qui, per il momento, ma ci saranno novità.
Stay tuned!






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