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4 agosto 2018

Oggetto del desiderio: Stockholm 2017 cabinet by Ikea



Sta per uscire il nuovo catalogo Ikea {a proposito, qui trovate la versione statunitense del Catalogo Ikea 2019} e dalle premesse pare essere uno dei cataloghi più interessanti e ben riusciti. Ruota intorno a sette case e sette concept diversi, con tendenze, colori, ambientazioni molto curate e ovviamente tante idee. Se avete voglia di curiosare un po' di più sul mio profilo Instagram trovate una Storia in evidenza dove vi mostro qualcosa in più e alcuni degli spunti che preferisco. Ma c'è molto di più e spero di aver modo di parlarvene durante l'anno.

credits Livet Hemma {styling Lo Bjurulf - photo Stellan Herner}
L'attesa del nuovo catalogo mi ha fatto venire in mente un argomento che è rimasto nel mio cuore e che è stato anche un motivo di leggera delusione {spero temporanea}. Lo scorso anno, inutile negarlo, noi interior & ikea lover siamo impazzite per la credenza in rattan della serie Stockholm 2017, che qui in Italia non è mai arrivata {arriverà, Ikea Italia? ... non è dato saperlo, nel frattempo però negli store trovate le mitiche panche della stessa linea in sconto. È stato un mio oggetto del desiderio per tanto tempo ma alla fine ho deciso di non prenderla perché non ho lo spazio per inserirla al meglio nella Minicasa e bisogna saper rinunciare, a volte. Oltre al fatto che il mio budget, ahimé non è infinito}.

7 luglio 2017

Ikea hack: stile minimal e raffinato per la cucina dell'interior designer Ilaria Fatone {+ intervista}



Finalmente oggi riesco a pubblicare un post che avevo pensato e programmato da tempo!


Ilaria Fatone è un'interior designer italiana che, dopo aver vissuto molto tempo a Parigi, si è trasferita con la famiglia nel sud della Francia, nella bellissima cittadina di Aix en Provance (amo la Provenza e ho avuto la fortuna di visitarla spesso in passato, vivendo abbastanza vicino a questa meravigliosa regione). Ci siamo conosciute virtualmente diversi anni fa, grazie all'amicizia comune con Ilaria Chiaratti e, anche se non ci siamo mai viste di persona, tra noi è nata subito sintonia e reciproca ammirazione. Amiamo entrambe lo stile scandinavo e Ilaria ha fatto del minimalismo ed essenzialità nordica il carattere distintivo dei suoi progetti. Nelle pagine del suo blog e dei suoi canali social si respira un senso di pace ed armonia verso cui non si può rimanere impassibili. Il suo stile e le sue scelte lasciano il segno e tantissime soluzioni a cui ispirarsi.

Recentemente il progetto di restyling della sua cucina ha fatto il giro della rete ed è così bella che non poteva mancare tra i miei "appunti": è una strepitosa lezione di styling e interpreta perfettamente la tendenza della semplicità naturale di cui vi ho parlato nel post della settimana scorsa. 

Così ho pensato di proporvela accompagnata da un'intervista speciale per raccontare qualcosa di più del percorso e delle scelte di Ilaria, per conoscere un po' più da vicino il suo progetto e il suo stile. Pronti?

Partiamo da Ilaria e la sua storia.



Dall'Italia alla Francia, ci racconti in breve la tua storia?
Dopo gli studi di storia dell'arte, ho lavorato per un paio di anni in case d'aste a Milano. A questa occasione ho incontrato un'antiquaria americana con galleria a Parigi. Quello che ci accomunava era la passione e specialità in manoscritti miniati del medioevo (mica facile trovarne ;-) Nel giro di qualche mese di scambi e di indagini (sue tra i miei colleghi milanesi) mi ha proposto di dirigere la sua galleria parigina. Un salto nel vuoto, ma un'occasione che mai mi si sarebbe presentata a Milano. Impossibile dire di no, anche se contavo rientrare in Italia dopo un'esperienza di un paio di anni. Ma un anno dopo essere arrivata ho incontrato quello che è diventato mio marito e alla fine ho passato 9 anni nella stessa galleria (e sono ormai 17 che sono in Francia). Insomma non si fa proprio quello che si vuole nella vita!

Hai una formazione in storia dell'arte e hai lavorato in questo settore per molto tempo e con grande esperienza. Quando hai deciso di affrontare la professione di stylist d'interni e perché?
Ho abbandonato il mondo del mercato dell'arte quando abbiamo lasciato Parigi per trasferirci nel Sud, a Aix en Provence. Era da tempo che avevo voglia di cambiamento, ma difficile farlo quando hai un lavoro stabile e uno stipendio interessante. Quando ci siamo trasferiti, la dura realtà è stata scoprire che il mio lavoro qui non esisteva. Ho passato un anno a farmi domande cercando risposte e alla fine mi sono detta che era l'occasione perfetta per tentare di rendere la mia passione per il design un lavoro. Il blog, che già scrivevo da qualche anno, mi aveva già permesso di affinare il mio stile e le mie conoscenze. A questo ho aggiunto formazioni (brevi e spesso a distanza) e masterclass con stilisti e decoratori per imparare i segreti del mestiere. Ma niente e nessuno sono di miglior aiuto che la propria esperienza e posso dire (senza vergogna) di essere più autodidatta che altro.

3 dicembre 2016

Ikea hack by Pella Hedeby

Pella Hedeby è una delle stylist scandinave che seguo con più entusiasmo. Il suo stile è estremamente raffinato e scenografico, riempe l'immagini di dettagli che catturano lo sguardo. Molti dei suoi lavori sono realizzati per Ikea Sverige e pubblicati sul blog del colosso svedese. Ultimamente uno mi ha colpito in particolare, la personalizzazione {ikea hack} del famigerato tavolino LACK con effetto mosaico. L'ispirazione mi ricorda il tavolo Quaderna di Zanotta, disegnato nel 1970 da Superstudio. La semplicità del foglio a quadretti trasportata nel design d'arredo e rivisitata in chiave low cost dalla stylist svedese. Un DIY a portata di tasca per uno dei prodotti più diffusi di Ikea. Pronti alla trasformazione?

IKEA Livet Hemma - styling Pella Hedeby - photo Ragnar Ómarsson




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