7 settembre 2020

Fabulous design: gli arredi modulari di USM #edizione 2020


In questi mesi estivi ho avuto modo di riflettere su molti aspetti di cui sento un'enorme mancanza oggi. Sicuramente il tempo dedicato alla mia passione per l'interior design, alla ricerca e alla realizzazione di progetti creativi online e soprattutto offline. Ancora di più, visto il periodo delicato che stiamo vivendo con la pandemia, partecipare ad eventi legati a questo mondo. Come sapete per anni ho partecipato alla Milano Design Week con il motto di #slowsalone, in pace con il fatto che ne avrei assaporato solo una piccolissima parte, ma senza stress. Solo quest'anno, che non si è svolta, ho sentito il vuoto lasciato da quella sferzata di energia, di ispirazione e di accelerazione che eventi di questa portata sono in grado di darti. Mi sono mancati gli incontri durante l'anno organizzati dai brand che amo di più, le presentazioni di novità, il contatto con chi realizza e promuove, le reunion creative con amiche e colleghe che lavorano nel settore. È una parte che può sembrare superflua o mondana, in realtà è vitale.

E così quando qualche giorno fa ho ritrovato una foto (qui sotto) che avevo scattato due anni fa durante una piacevolessima visita alla Bologna Design Week, ospite dell'organizzazione e di Home Style Blogs, mi sono ricordata che desideravo assolutamente includere tra i miei "appunti" un pezzo su un'azienda svizzera che conoscevo da un bel po' ma che mi aveva particolarmente colpita in quella occasione. Sto parlando di USM, nata a fine ottocento come azienda metallurgica e trasformatasi poi in un brand iconico nella produzione di mobili modulari, grazie all'ingegnoso giusto sferico, brevettato a metà degli anni Sessanta, che ha permesso di coniugare qualità, stile, flessibilità e durevolezza degli arredi.

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