Il Natale si sta avvicinando e questo vuol dire che iniziano ufficialmente la caccia ai regali, gli inviti ed i programmi dei festeggiamenti, gli addobbi e lo sfavillio delle decorazioni luminose, le giornate in famiglia e con gli amici, l'allegria degli abbracci, le tonnellate di cibo e prelibatezze sulle nostre tavole. Un periodo coinvolgente ed emozionante, dove la socialità può raggiungere il suo apice.
Come sapete per me "casa" è sempre di più sinonimo di rilassatezza ed intimità, un nido in cui vivere piccole abitudini quotidiane di comfort e piacevole estetica.
E così mi sono chiesta: e se fosse una Natale per due, come sarebbe?
Ho provato ad immaginarlo in questo styling nella Minicasa: una tavola apparecchiata in modo semplice ma raffinato, trasparenze e una palette di colori neutra e luminosa, con accenti in rosso e qualche tocco lussuoso.
Adoro allestire la tavola per le occasioni speciali e renderla accogliente. Unisce molte delle mie passioni: l'amore per il design e la decorazione, l'entusiasmo per la cucina ed il piacere della convivialità comodamente seduti intorno ad un tavolo.
Visualizzazione post con etichetta wishlist. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta wishlist. Mostra tutti i post
28 novembre 2017
6 dicembre 2016
Nordic Love Christmas 2016 edition: la mia wishlist
Quest'anno pensavo sarebbe stato molto più difficile entrare nel mood natalizio. Sono rimasta sospesa e disattenta per tutto il mese di novembre. Il che mi faceva temere che non avrei ritrovato l'entusiasmo per la magia del Natale, che solitamente già all'inizio dell'autunno inizio a percepire.
Ed invece dicembre ha portato con sé, oltre al freddo (finalmente), anche la voglia di vivere in ogni dettaglio la festa più amata del calendario.
Complici le grandi aspettative del mio piccolo grande ometto, il 27 novembre avevo già sistemato Albero, lucine e decorazioni {se mi seguite su Instagram ne avete visto un assaggio, ma presto lo mostrerò anche qui} ed ora ho già una wish list delicata (e desideratissima) in pieno stile Nordic Love.
Per la mia casa immagino un 2017 un po' più "caldo", intimo e ordinato, fatto di oggetti dal design destinato a durare mixati con texture naturali e materiali solidi. Uno stile nordico e accogliente, minimale e pulito.
Mi piace l'idea di avere pezzi di grandi brand scandinavi, come Menu, Hay o Normann Copenhagen, affiancati a prodotti di designer meno conosciuti e più artiginali come By Molle o Kat's Creation. Trovo che le combinazioni originali siano quelle che riescono a creare una vera e propria personalità alla casa e darle il giusto carattere. E voi cosa ne pensate?
Ed invece dicembre ha portato con sé, oltre al freddo (finalmente), anche la voglia di vivere in ogni dettaglio la festa più amata del calendario.
Complici le grandi aspettative del mio piccolo grande ometto, il 27 novembre avevo già sistemato Albero, lucine e decorazioni {se mi seguite su Instagram ne avete visto un assaggio, ma presto lo mostrerò anche qui} ed ora ho già una wish list delicata (e desideratissima) in pieno stile Nordic Love.
Per la mia casa immagino un 2017 un po' più "caldo", intimo e ordinato, fatto di oggetti dal design destinato a durare mixati con texture naturali e materiali solidi. Uno stile nordico e accogliente, minimale e pulito.
![]() |
tovaglia di by Molle - sale e pepe di Menu - piatti ceramica di Kat's Creation - Lampada Bollard di Menu - Ganci appendiabiti Dropit di Normann Copenhagen - cuscino Dot Cushion di Hay - mensola con specchio di Moustache |
Mi piace l'idea di avere pezzi di grandi brand scandinavi, come Menu, Hay o Normann Copenhagen, affiancati a prodotti di designer meno conosciuti e più artiginali come By Molle o Kat's Creation. Trovo che le combinazioni originali siano quelle che riescono a creare una vera e propria personalità alla casa e darle il giusto carattere. E voi cosa ne pensate?
15 settembre 2015
must have #1 max365
![]() |
| source Homesick |
Arreda immediatamente una parete spoglia ed è adatto ad ogni tipo di stanza, dallo studio, all'ingresso, al living.
![]() |
| 1 - 2 - 3 - 4 |
Ultimamente ho trovato alcuni calendari che si ispirano a questo, ma con costi più contenuti. Primo fra tutti il calendario di Lagerhaus, un catena di negozi svedese che ho scoperto durante l'Ikeabloggertour e di cui avrei voluto parlarvi tempo fa.
Purtroppo lo shop online è aperto solo ai paesi scandinavi, altrimenti penso avrei svuotato la carta di credito più di una volta per le meravigliose proposte che si trovano scorrendo le sue "vetrine" (ad esempio guardate qui). Ed ora mi mangio le mani per non aver notato il calendario, che sarebbe già appeso nel mio studio!!
![]() |
| Lagerhaus_instagram |
Ultima scoperta è il calendario di Nor-Folk, un marchio nato di recente dall'idea della designer londinese Fiona Burrage, che seguo su Instagram, inizialmente rivolto al mondo kids, con le sue proposte di abbigliamento in bianco e nero, e di recente aperto anche all'home decor.
Il calendario alterna pagine in bianco e in nero e font tipografici differenti. Lo trovo molto grazioso e originale e non vi nascondo che sto pensando di acquistarlo. Per ora è nella mia wishlist!
Mi piace molto lo styling che ha realizzato per il marchio inglese la blogger australiana Michelle Halford fan accanita del design nordico. Come poteva essere altrimenti?
![]() |
| source: The Design Chaser |
Di solito ho un brutto rapporto con i calendari. Li uso i primi mesi con entusiasmo per poi dimenticare di aggiornare la pagina. Sono sicura invece che lo stile del calendario perpetuo unito al gesto di "voltar pagina" ogni giorno potrebbero farmi appassionare a questa abitudine. E per voi è lo stesso?
Etichette:
black and white,
calendario perpetuo,
design,
max365,
musthave,
perpetual calendar,
shopping,
wishlist
20 marzo 2015
Sit down Move on: sedersi bene può cambiare la vita (e anche un po' casa tua!)
Durante l'incontro delle #CFstyle blogger organizzato a Milano, oltre a quanto vi avevo già raccontato, ho imparato due cose su cui non mi ero mai soffermata a riflettere e che mi hanno svoltato la giornata:
Quando siamo stanchi o impegnati la prima cosa che facciamo è sedersi, perché lo associamo al relax, pensiamo che la nostra colonna vertebrale si affatichi di meno. In realtà stiamo facendo l'esatto contrario di quello che sarebbe naturale fare (infatti sto scrivendo il post e mi accorgo che continuo ad oscillare e cambiare posizione sulla sedia, la mia schiena mi sta parlando...).
Fare sport e movimento è sempre la soluzione migliore per aiutare il nostro corpo a superare i traumi di una vita sedentaria. Lo scrivo e scatta il panico perché io non sono una persona sportiva, anche se l'ho praticato per molto tempo (quando avevo tempo... e voglia).
Ma veniamo al bello: se non possiamo o non vogliamo cambiare la nostra vita e la sedentarietà è associata indissolubilmente alla nostra esistenza, l'azienda Varier, divisione della norvegese Stokke, propone una soluzione semplice ed innovativa, cioè la seduta ergonomica e attiva, che permette al nostro corpo di fare movimento mentre noi ci dedichiamo al lavoro (bingo!).
Durante l'incontro di Milano Angelo Mandrini, general manager di Varier Furniture srl, ci ha illustrato in modo appassionato tutti i vantaggi di una sedia in movimento: si bruciano molte più calorie rispetto a una seduta passiva (yeah!), aumenta il nostro livello di concentrazione (yeah alla seconda!), migliora la circolazione sanguigna, i nostri muscoli sono più attivi e la colonna vertebrale è naturalmente allineata. La mia schiena, che prima mi parlava, ora sta letteralmente urlando!
Come vedete dallo scatto che la mia amica Camilla mi ha fatto all'inizio della giornata milanese, ad accoglierci intorno al grande tavolo c'erano dodici sedute delle diverse linee di Varier, che da lì a poco avremmo dovuto anche testare. Innanzi tutto abbiamo capito che non esiste la seduta perfetta per tutti e per tutte le esigenze. In base al lavoro che fai e a come lo fai, Varier ha studiato una soluzione adatta (ad esempio la seduta HAG Capisco, che viene utilizzata dai restauratori del Vaticano e di cui si è innamorata Simona). La regolazione di molte sedute, poi, permette di rendere una sedia la TUA sedia.
Ed ora veniamo a punto: appena ho provato Variable Balance mi sono sentita immediatamente a mio agio, la schiena ha fatto un gridolino di gioia e ho capito che avrei potuto star seduta anche 12 ore di seguito senza battere ciglio. Infatti ad un certo punto mi sono risvegliata e ho notato la coda delle mie colleghe blogger in attesa di testarla!
Poi l'ho vista nella versione all black e ho capito che sarebbe stata perfetta nella Mini Casa.
Progettata dal designer Peter Opsvik e lanciata nel 1979 permette il movimento e l'oscillazione in maniera completamente libera e naturale. Si è vero, l'ho provato sul serio.
In più ha il vantaggio di non avere schienale ed essere riposta sotto la scrivania quando non si utilizza, che è un enorme vantaggio in spazi piccoli come la Mini Casa.
L'estetica pulita e minimale, in perfetta linea con i canoni del design nordico, non guasta per una fissata come me!
E così la mia mente (ecco...lei è sempre in movimento!) ha iniziato a ispirarsi, a pensare, a visualizzarla e a vedere il progetto complessivo.
Il mio angolo studio è una delle zone di casa a cui non sono ancora riuscita a dare l'aspetto che voglio: un po' più ordine, una palette di colori e un look nordico, uno spazio (che è di passaggio tra la zona giorno e la zona notte) rilassante alla vista. Ed ora so che può essere anche rilassante per il mio corpo. Grazie a Lei, la Variable Balance, la MIA sedia perfetta per lavorare.
Per sigillare l'amore eterno che mi legherà a lei, non potevo che creare una moodboard di ispirazione per la trasformazione del mio studio.
Ora però c'è un piccolo problema... la mia mente non smetterà di fermarsi finché non sarà mia! Lo so, mi conosco abbastanza per saperlo. E lo sa anche mio marito, che sconsolato, mi ha anche detto che appena raggiunto l'obiettivo, lei, la mia mente, ricomincerà da capo su un altro obiettivo. Mi conosce bene anche lui. Ma ora concentriamoci sulla Varier!
- il nostro corpo è fatto per stare in piedi e in movimento
- una sedia che ci lascia libertà di movimento ci fa fare sport... si avete capito bene!
Quando siamo stanchi o impegnati la prima cosa che facciamo è sedersi, perché lo associamo al relax, pensiamo che la nostra colonna vertebrale si affatichi di meno. In realtà stiamo facendo l'esatto contrario di quello che sarebbe naturale fare (infatti sto scrivendo il post e mi accorgo che continuo ad oscillare e cambiare posizione sulla sedia, la mia schiena mi sta parlando...).
Fare sport e movimento è sempre la soluzione migliore per aiutare il nostro corpo a superare i traumi di una vita sedentaria. Lo scrivo e scatta il panico perché io non sono una persona sportiva, anche se l'ho praticato per molto tempo (quando avevo tempo... e voglia).
Ma veniamo al bello: se non possiamo o non vogliamo cambiare la nostra vita e la sedentarietà è associata indissolubilmente alla nostra esistenza, l'azienda Varier, divisione della norvegese Stokke, propone una soluzione semplice ed innovativa, cioè la seduta ergonomica e attiva, che permette al nostro corpo di fare movimento mentre noi ci dedichiamo al lavoro (bingo!).
Durante l'incontro di Milano Angelo Mandrini, general manager di Varier Furniture srl, ci ha illustrato in modo appassionato tutti i vantaggi di una sedia in movimento: si bruciano molte più calorie rispetto a una seduta passiva (yeah!), aumenta il nostro livello di concentrazione (yeah alla seconda!), migliora la circolazione sanguigna, i nostri muscoli sono più attivi e la colonna vertebrale è naturalmente allineata. La mia schiena, che prima mi parlava, ora sta letteralmente urlando!
![]() |
| photo & credits La Tazzina Blu |
Ed ora veniamo a punto: appena ho provato Variable Balance mi sono sentita immediatamente a mio agio, la schiena ha fatto un gridolino di gioia e ho capito che avrei potuto star seduta anche 12 ore di seguito senza battere ciglio. Infatti ad un certo punto mi sono risvegliata e ho notato la coda delle mie colleghe blogger in attesa di testarla!
Poi l'ho vista nella versione all black e ho capito che sarebbe stata perfetta nella Mini Casa.
![]() |
| photo Varier |
In più ha il vantaggio di non avere schienale ed essere riposta sotto la scrivania quando non si utilizza, che è un enorme vantaggio in spazi piccoli come la Mini Casa.
L'estetica pulita e minimale, in perfetta linea con i canoni del design nordico, non guasta per una fissata come me!
E così la mia mente (ecco...lei è sempre in movimento!) ha iniziato a ispirarsi, a pensare, a visualizzarla e a vedere il progetto complessivo.
Il mio angolo studio è una delle zone di casa a cui non sono ancora riuscita a dare l'aspetto che voglio: un po' più ordine, una palette di colori e un look nordico, uno spazio (che è di passaggio tra la zona giorno e la zona notte) rilassante alla vista. Ed ora so che può essere anche rilassante per il mio corpo. Grazie a Lei, la Variable Balance, la MIA sedia perfetta per lavorare.
Per sigillare l'amore eterno che mi legherà a lei, non potevo che creare una moodboard di ispirazione per la trasformazione del mio studio.
Ora però c'è un piccolo problema... la mia mente non smetterà di fermarsi finché non sarà mia! Lo so, mi conosco abbastanza per saperlo. E lo sa anche mio marito, che sconsolato, mi ha anche detto che appena raggiunto l'obiettivo, lei, la mia mente, ricomincerà da capo su un altro obiettivo. Mi conosce bene anche lui. Ma ora concentriamoci sulla Varier!
![]() |
| source images: 1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6 |
Etichette:
#CFstyle blogger,
design,
design nordico,
moodboard,
nordic design,
Varier,
wishlist
24 marzo 2011
I sogni son desideri
... Certo parlare proprio di sogni direi che è azzardato, ma di desideri proprio no... anzi.
Grazie al web ho conosciuto tanti blog e sono entrata in contatto con talmente tante informazioni e immagini che nella testa ha iniziato a formarsi una wishlist piuttosto lunghetta... Non che prima ma non l'avessi, ma si sta un po' affinando.
Ad esempio chi non conosce e non ha visto la Kitchen Aid? Fantasmagorica e strepitosa, quanto costosissima, impastatrice professionale, con quel design anni '50 che mi fa veramente sciogliere. Ma di questo colore che cosa ne pensate?
A me fa impazzire, letteralmente è il "pistachio" ma è disponibile solo per il mercato americano, ahimé. E come mi hanno risposto dal servizio clienti della Kitchen Aid, farselo recapitare in Italia con un servizio di spedizione è a rischio, senza contare i problemini tecnici di compatibilità che potrebbe avere qui da noi. Certo lo so, ma l'impulso sarebbe quasi irrefrenabile anche perchè pagandolo in dollari e al prezzo sul mercato americano lo paghi la metà... mica briciole.
Comunque archiviato, per ora.
Altro colpo di fulmine, i tappeti (e non solo) di Amy Butler...altra cosuccia non disponibile qui in Italia (ma perchè??). Anche questo piuttosto costosuccio ma ...
Archiviato anche questo.
Più accessibili ma neanche per questi esiste l'international shipping (grrrrrrr!) sono i tappeti di West Elm, negozio che dovrebbe esistere anche in Italia, lo voglio.... lo vorrei....
Archiviati
Vogliamo parlare di sedie? L'elenco è piuttosto lungo ma ecco le mie attuali scelte
Avrei già anche un progettino, volendo cambiare tavolo e sedie... chissà...
Mi fermo qui ma la lista è ancora lunga...
Grazie al web ho conosciuto tanti blog e sono entrata in contatto con talmente tante informazioni e immagini che nella testa ha iniziato a formarsi una wishlist piuttosto lunghetta... Non che prima ma non l'avessi, ma si sta un po' affinando.
Ad esempio chi non conosce e non ha visto la Kitchen Aid? Fantasmagorica e strepitosa, quanto costosissima, impastatrice professionale, con quel design anni '50 che mi fa veramente sciogliere. Ma di questo colore che cosa ne pensate?
A me fa impazzire, letteralmente è il "pistachio" ma è disponibile solo per il mercato americano, ahimé. E come mi hanno risposto dal servizio clienti della Kitchen Aid, farselo recapitare in Italia con un servizio di spedizione è a rischio, senza contare i problemini tecnici di compatibilità che potrebbe avere qui da noi. Certo lo so, ma l'impulso sarebbe quasi irrefrenabile anche perchè pagandolo in dollari e al prezzo sul mercato americano lo paghi la metà... mica briciole.
Comunque archiviato, per ora.
Altro colpo di fulmine, i tappeti (e non solo) di Amy Butler...altra cosuccia non disponibile qui in Italia (ma perchè??). Anche questo piuttosto costosuccio ma ...
Archiviato anche questo.
Più accessibili ma neanche per questi esiste l'international shipping (grrrrrrr!) sono i tappeti di West Elm, negozio che dovrebbe esistere anche in Italia, lo voglio.... lo vorrei....
Archiviati
Vogliamo parlare di sedie? L'elenco è piuttosto lungo ma ecco le mie attuali scelte
Mi fermo qui ma la lista è ancora lunga...
Etichette:
Appunti di Casa,
shopping,
wishlist
Iscriviti a:
Post (Atom)




















