Oggi sono malata e quando sono malata penso, anche troppo. Quando le tensioni e gli impegni crescono (a dismisura) c'è una sistematica tendenza a ripensare la propria vita, le proprie abitudini e, per fortuna, ad analizzare errori, distrazioni e bisogni. Ho fatto un'introduzione decisamente filosofica (mi perdoni la semplificazione chi sa davvero di filosofia!) per dirvi che la mia analisi del periodo mi fa apprezzare chi fa scelte di vivibilità, di sostenibilità e di affermazione della propria personalità.
La scorsa settimana Camilla ho pubblicato un bellissimo
post sulla sua visione dell'architettura e del futuro e poi ho trovato questo
servizio che ha attirato la mia attenzione.
Non voglio affermare che questa interpretazione del vivere e del vivere la propria casa sia un fondamento assoluto ma credo che sia una risposta positiva e incoraggiante per molti, anche per me.
Se a tutto ciò si unisce il gusto (e la possibilità) per un design contemporaneo e disinvolto, il risultato è di sicuro effetto. La
community di
The Socialite Family nasce intorno a questi concetti: senso e valore della famiglia uniti al piacere di apprezzare e circondarsi di cose semplici e belle.
Nel sito trovate case meravigliose, molte non alla portata di tutti (a me è piaciuta moltissimo
questa casa di Montreuil), altre sono piccoli appartamenti ben curati dai proprietari (come questo
appartamento di Parigi). Ma è l'affascinante casa di Annabel e Jerome a Nantes di cui voglio mostravi le immagini. I tocchi di verde, la luce e gli spazi, il calore del legno e qualche richiamo nordico sono gli elementi principali che mi hanno colpito.
Una lettura altrettanto interessante e di sicura ispirazione deve essere il
libro di Elisabeth Dunker, fondatrice del marchio svedese
Fine Little Day, che promuove la cura dei dettagli, la creatività e il piacere delle piccole cose. Sarà uno dei miei prossimi acquisti, aspettando la versione inglese!