23 novembre 2015

Cambiare

Nella casa in cui ho vissuto fino a 20 anni le cose andavano sempre così: i mobili avevano quasi ovunque una collocazione temporanea (tranne la cucina) o un aspetto in continua evoluzione. Un piccolo cambiamento era sempre necessario. In camera mia giravano le pareti quasi in base all'umore, forse più in base alle stagioni. La fortuna di avere una casa molto grande rendeva le cose più facili (a me e a mia mamma, quelle delle famiglia con queste abitudini).
Poi sono andata a vivere da sola e mi sono sposata e addio casa grande. Case piccole, mini case, appunto.
Ma l'abitudine di cambiare non è mai passata, e non passa ancora.
Da quando seguo blog di appassionati o professionisti dell'interior mi sono sentita subito in buona compagnia. E questo è uno stimolo continuo. Infatti ieri ho buttato giù le "linee guida" dell'evoluzione 2016 della Minicasa, con il placet di mio marito (siiii!).
Oggi, guardando il blog della stylist finlandese Minna Jones, di cui vi avevo già mostrato il cottage estivo (in continua evoluzione), mi sono accorta delle trasformazioni della sua zona pranzo. E mi sono sentita subito coinvolta. Perché la capisco, tanto più che Minna è una professionista, riceve stimoli continui a cui, secondo me, è difficile resistere. La creatività deve avere spazi di sfogo, sia che si tratti di lavoro che di passione.
Il suo stile è nordico e minimal, però, restando in questi canoni, secondo me è riuscita a scaldare questo angolo e a dargli uno stile raffinato ma allo stesso tempo vissuto e più personale, ricercato.

Il prima, a partire dal all white, con la carta da parati Woods di Cole and son, passando dal bianco e nero, e dalle finiture in legno naturale.






e infine oggi, uno stile più definito, ricercato, con pezzi di design e un tocco vintage e la parete in grigio che spezza lo schema cromatico del bianco senza essere troppo invasiva.

credits and styling. Minna Jones 

Le scelte di oggi mi piacciono molto, anche se manca, a mio parere, un bel tappeto che definisce  e arricchisce lo spazio d'uso. Il parquet a lisca di pesce, tuttavia, è un bel vedere.

Cambiare a volte è necessario, a volte è terapeutico. Questo blog è nato per seguire una casa in movimento (o meglio una casa di una che vorrebbe che fosse sempre in movimento!) e, penso, che sia un po' parte di tutti noi appassionati di interior.
Buona settimana, amici!


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Vale

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