27 aprile 2015

Quello che ho imparato alla Milano Design Week 2015 {trend}

Ho affrontato i due giorni e poco più alla Milano Design Week di quest'anno in maniera determinata e risoluta! Programma alla mano, mille cose da vedere con la convinzione di potercela fare. Ovviamente non ce l'ho fatta.

Non a caso c'è quasi una settimana intera per poter vivere l'esperienza più frizzante, viva e ricca di eventi e occasioni in tema di arredo e design a livello internazionale.

I motivi per cui è praticamente impossibile condensare tutto in pochi giorni sono diversi:


  1. I padiglioni della Fiera sono enormi e tanti e gli spostamenti non sono brevi (e questo è il motivo più ovvio);
  2. Le zone del Fuorisalone si sono arricchite con il tempo e gli eventi e le esposizioni sono moltissime e molte sono interessanti, per non dire imperdibili e uniche. Occorre ovviamente spostarsi e se non si conosce alla perfezione la città si rischia anche di allungare ulteriormente i tempi (altro motivo abbastanza ovvio);
  3. Milano è una bella città e il Fuorisalone è l'occasione giusta per poter vedere scorci, angoli, vie e piazze che non sempre si possono liquidare in pochi attimi (almeno per me questo è un motivo valido!);
  4. Per una come me che ama lo stile nordico, ma poi si innamora di mille altre soluzioni e variazioni, colori e atmosfere scegliere è difficile, se non impossibile e le distrazioni sono tante;
  5. Ultimo motivo, essenziale, è che girare in buona compagnia, tra amiche che condividono la tua passione e vedere cose che non si ha occasione tutti i giorni di vedere richiede tempo, per godere degli attimi che si stanno vivendo e se non fosse così sarebbe una tortura!


Detto questo come avete visto sui miei social, in particolare Instagram e Facebook, ho scelto di scrivere una sorta di blog live attraverso le immagini, descrivendo  il percorso che ho fatto e condividendo gli scatti più riusciti (tenete conto dell'immensa folla che circola in Fiera e in strada!).

Pensando al post di oggi ho deciso invece di non riproporvi tutto il tour ma trovare una chiave di lettura più interessante, raccontandovi le sei cose che ho imparato in questa esperienza. Pronti?

A TUTTO COLORE
Si era già intuito all'Homi di gennaio scorso, ma il Salone ha confermato la nuova e rinnovata tendenza all'uso del colore nell'arredo. Ci sono sempre i colori pastello, soprattutto nelle proposte che vengono dal Nord Europa su cui ovviamente la mia attenzione era focalizzata, ma poi ci sono tutte le declinazioni possibili dei colori della natura e della terra. Uno dei trend più evidenti in questo periodo è proprio, a mio parere, il ritorno alle sfumature naturali e materiche.

1-Neo/Craft (Tuttobene exibition)  2-Buru Buru  3-Appartamento Lago   4-Giopato&Coombes (Ventura Lambrate)   5-Made    6-Muuto
I rosa e i rossi, nelle declinazioni più soft e delicate fino ad arrivare a quelle più calde e decise come il Pantone 2015 Marsala, sono spiccati fra tanti. Uno dei must have sembra essere il divano nelle sfumature del rosa, siete avvisati!

1,4 -Twils   2,5- Gervasoni   3-Carl Hansen & Son   6-Moroso
Per quanto riguarda il colore dell'anno Pantone continuo a rimanere scettica anche se gli accostamenti eleganti e scenografici visti da Twils mi hanno fatto vacillare un pochino.

In Ventura Lambrate un'altra piacevole scoperta in fatto di colore: nel quartiere generale dei nuovi designer il marchio di vernici Lechler ha presentato il suo progetto Color Design, in collaborazione con Francesca Valan, industrial designer specializzata nella progettazione del colore, il nuovo concept
che mette insieme la tecnologia del colore con lo studio dell'evoluzione del colore e dei trend in materia. Il progetto mira quindi a facilitare la scelta dei colori e delle finiture in funzione dei prodotti sui quali utilizzare le vernici e delle loro finalità, tra cui la decorazione e l'arredo. All'interno del progetto si scoprono gli scenari domestici del prossimo futuro, su cui il marchio ha sviluppato la sua ricerca, il progetto Color Trend Habitat che li delinea come l'interazione la contaminazione di 4 differenti tendenze: Natural (utilizzo di materiali naturali come legno e pietra), Minimal (geometrie e atmosfere neutre), Chromatic (utizzo del colore come protagonista d'arredo) e Glam (forme classiche e finiture sofisticate).

Color Trend Habitat - Lechler (in collaborazione con Francesca Valan)

ORGANICO E NATURALE
Come dicevo prima uno dei trend più evidenti in questo periodo è, a mio parere, il ritorno alle tinte naturali in tutte le sue sfumature, da quelle calde e neutre a quelle più variopinte dei verdi, dei blu, dei gialli e dei rossi. Ma non solo colori, anche forme e materiali riscoprono origini naturali e organiche e si orientano verso tendenze green, si rafforza l'uso del legno naturale, si creano soluzioni domestiche accoglienti e rilassanti, dal design pulito o più ricercato ma con l'obiettivo di creare una casa equilibrata, solida e armoniosa.


1-2 Made in Ratio   3-Ex-t   4-Gervasoni
1-Floor Nijdeken (Ventura Lambrate)    2-Ikea Temporary-Studio Ilse    3-e15    4-Upside Down Collection (Salone Satellite)
1-Pikaplant (Tuttobene exibition)   2-Ventura Lambrate   3-Ikea Temporary   4- Ex-t

WALL-ART

Tre esposizioni hanno messo al centro le pareti e le hanno vestite in maniera scenografica, originale e spettacolare.
Le carte da parati di Nlxl sono state protagoniste all'Opificio 31: la sorprendente collezione Addiction Wallpaper disegnata da Paola Navone e declinata nelle tonalità del blu, l'originale Obsession Wallpaper di Daniel Rozensztroch e molte altre collezioni che caratterizzati da un design d'impatto e coloratissimo.

Nlxl wallpaper
L'allestimento di Moooi si può definire con assoluta certezza arte&design. Gigantesche fotografie di Rahi Rezvani facevano da quinte alle ambientazioni in cui i tappeti del marchio olandese vestivano pavimenti ma anche pareti nel grandissimo spazio di Via Savona 56, in zona Tortona.
Non posso che ripetermi: una esibizione spettacolare.




L'esibizione Welcome Wallpaper da Jannelli &Volpi curato da Matteo Ragni, con l'esibizione di 8 allestimenti di 8 diverse stylist incentrati sul tema dell'accoglienza. Sono state una conferma i bellissimi allestimenti di Vanessa Pisk, Elisabetta Viganò e di Studio Pepe, che ammiro e amo in ogni progetto che curano per Casa Facile.

1- Elisabetta Viganò   2- Jannelli & Volpi wallpaper   3-Studio Pepe   4-Vanessa Pisk

STILI NORDICI
Volutamente parlo al plurale perché il Salone (+ il Salone Satellite delle nuove proposte) e il Fuori Salone sono stati occasione per le tante proposte che vengono dal Nord, dalle più raffinate ed eleganti alle più originali e dissacranti (come quelle proposte dalla Eindhoven Design Academy in "Eat Shit" in zona Ventura Lambrate). Inizialmente pensavo si trattasse di una mia scelta personale, che mi portava a cercare le proposte più nordiche fra tante, in realtà mi sono resa conto che un focus importante dell'evento milanese è stato riservato a molti designer olandesi, tedeschi, danesi e scandinavi, con mia (e non solo mia) somma gioia.

1-2-3 Tuttobene exibition (Tortona)  4- Row by Oustudio (Ex-t in Tortona)   5- Amm (Ventura)

1-2-3-4 Exibition in Ventura Lambrate Academies  5-6 Eat Shit (Eindhoven Design Academy)


1-2-3-4 Cal Hansen & Son  5-6 Salone del Mobile 2015

 La cucina tecnologica (con elementi a scomparsa) di Linak  per Danish Living room

Norman Copenhagen

LE CUCINE DEL 2025
Ikea ha allestito in una location di 1400 mq in Via Vigevano l'Ikea Temporary, uno spazio multifunzionale incentrato sulla cultura del cibo, che si animerà durante l'Expo 2015 con tanti eventi e interactive cooking.



La cucina italiana di Paola Navone all'Ikea Temporary Milano
Non potevano mancare gli allestimenti delle cucine METOD interpretate dalle designer Paola Navone e Matali Crasset,  da Studio Irvine & Thomas Sandell e dagli studenti di due università nordeuropee, l'Eindhoven University of Technology e l'Invar Kamprad Design Center dell'Università di Lund, che coordinate da IDEO, hanno ipotizzato le cucine del futuro.



Come sarà la cucina del 2015, quindi? Sostenibile e compatta, incentrata sul tavolo e non più solo sui fornelli, che assolverà diverse funzioni d'uso, una cucina modulabile e totalmente personalizzabile. Lo stile, come spiegano gli studenti coinvolti nel progetto, è un'eclettica combinazione di elementi grezzi, fatti ad hoc e personalizzati.  Ne è nato il sistema IKEA HACKA, semplice e low-tech. Vedremo se le loro previsioni saranno realizzate. Ma io sono quasi convinta di si. Credo che il futuro ci riservi una riorganizzazione totale del nostro modo di vivere, almeno me lo auguro e la direzione che ci indicano questi studenti, anche se spartana, ha il sapore di una libertà espressiva e organizzativa che mi entusiasma.



E poi ci sono le tante novità Ikea in arrivo nei prossimi mesi, tra cui la collezione Sinnerlig della designer londinese di Studioilse: un'inno alla natura e ai materiali naturali e un design che arreda "spazi liquidi", cioè modificabili grazie all'utilizzo di mobili versatili e funzionali

Ikea Temporary - Studio Ilse collezione Sinnerlig

SERENDIPITY E CONFERME
Questo ultimo capitolo è dedicato in parte a tutte quelle scoperte piacevoli ma non pianificate che la Milano Design Week mi ha riservato.
Il design del marchio inglese Made in Ratio, un colpo di fulmine! Artigianalità, design contemporaneo, legno e tecnologia.



Il design italiano di Dot & Cross, nato dall'idea di dogtrot in collaborazione con l'azienda Zanellato/Bortotto, che si ispira allo stile nordico ma con il calore del design italiano, nei colori, negli accostamenti e nei tessuti.
Ho avuto modo di parlare a lungo con Margherita Rui, designer della linea di arredi per bambini, e ciò che mi ha più colpito è stata la ricerca di un prodotto modulabile e adattabile alle mille esigenze delle famiglie, in grado di accompagnare la crescita dei bambini nelle varie età, rinnovandosi con praticità ed intelligenza. E' una di quelle caratteristiche che ammiro dell'interior design scandinavo e che Dot&Cross ha saputo interpretare magistralmente.


La capacità di fare community e di vestire le case dei clienti rendendole vetrine per tanti e fonte di ispirazione reale e tangibile per tutti: sono le idee che da anni il marchio Lago realizza nei tanti concept store e location Lago e che ho ritrovato anche quest'anno all'Appartamento Lago in Brera.



E poi c'è l'appartamento di Jacopo allestito da Made, anch'esso in zona Brera. Un arredo giovanile e colorato, in una casa reale, un loft contemporaneo con una vetrata a tutt'altezza che ha reso la location davvero mozzafiato!





Lo street shop di Buru Buru all'Opificio 31 in realtà era pianificato ma non era pianificato il mio stupore e la mia gioia nell'essere accolti in un ambiente così giovane, informale ed accogliente ma soprattutto denso del design e degli oggetti che adoro: House Doctor, Bitossi Home, Present Time, Hay, Bloomingville e tantissimi altri.
Merita di entrare nella categoria Serendipity a pieni voti.



E infine una conferma: l'amore assoluto per il design e la creatività di Paola Navone, visti in più allestimenti (Nlxl wallpaper, Gervanoni, Letti & Co, ecc.) ma accomunati dalla stessa scenografica genialità e capacità di rendere tutto possibile, materico, domestico, tangibile.
Non c'è una cosa che secondo me stoni nelle sue proposte, anche le più originali. Ne resto sempre comunque estasiata.

Letti&co

Letti&Co

Nlxl Addiction wallpaper
Il Salone Satellite meriterebbe poi un post a sé ma la mia amica Camilla, che era con me nel tour, ha fatto un articolo così bello e su cui sono in completo accordo che vi rimando alle scoperte principali dei giovani designer del futuro. Ne aggiungo uno, che mi ha colpito perchè mette insieme minimalismo, modularità, organizzazione, personalizzazione, naturalità e colori neutri.



E' stato un tour lungo e piuttosto faticoso ma come avete visto ho raccolto molte informazioni e novità. Quale vi ha colpito di più?



15 aprile 2015

Milano Design week 2015

Anche quest’anno sono riuscita a ritagliarmi alcuni giorni per visitare Milano durante la Design Week. Il mio programma prevede un tour (purtroppo breve) al Salone del Mobile e in alcune zone del Fuorisalone.
Ci sono tantissimi eventi e molte tappe interessanti quindi la scelta è dura! In questo momento sono sul treno e sto cercando di razionalizzare le idee e soprattutto di capire se e come riuscirò a fare tutto
quello che vorrei.

Fortunatamente (e grazie alla mia amica Giada che è sempre pronta ad ospitarmi!) sarò di base in zona Tortona, che da sempre è una delle zone più vive e dense di eventi del Fuorisalone. Non mancheranno le tappe consuete al Supersudiopiù, che quest’anno festeggia i sui 15 anni e allestisce la mostra Superstudio Show con il design italiano e internazionale più interessante, e alle esposizioni di Tuttobene Meet&Matter, un’interessante piattaforma del design olandese che seguo da alcuni anni, di Ex.t e e15.

Supercuriosa di vedere la spettacolare esposizione di Moooi in Via Savona e poi la novità di quest’anno, l’Ikea temporary, uno spazio che rimarrà aperto fino al 30 settembre, dedicato al food e alla buona cucina e dove spazi e arredi Ikea sono stati interpretati dai designer Paola Navone, Matali Crasset, Thomas Sandell e dallo Studio Irvine.

Ma quest’anno la zona a cui voglio dedicare più tempo e attenzione è quella di Lambrate Ventura, che lo scorso anno avevo mancato. È qui che si concentrano i designer emergenti del Nord Europa, e la mia attenzione è puntata sulla scuola olandese con proposte innovative e sorprendenti, le più interessanti a mio parere in questi anni e che non vedo l’ora di scoprire in dettaglio.

Non posso poi dimenticare Brera, con le sue eleganti vie e location sorprendenti e lussuose e anche il quartiere centrale delle 5 vie, dove sarà presentato ancora una volta il lavoro del design (olandee…) Maarten Baas, che in questi anni ha conquistato il panorama internazionale del design ed è considerato uno dei più talentuosi designer contemporanei.

Lo scorso anno lo Spazio Rossana Orlandi mi aveva conquistato e cercherò di visitarlo, anche perché ci sarà nuovamente il design di Piet Hein Eek (olandese!), che adoro, e quello sorprendente di Gufram. E poi cercherò di andare a Cascina Cuccagna dove ci sarà il Good Design all’insegna della sostenibilità e dell’ecocompatibilità. Qui troverò le nuove proposte, anche outdoor, di Essent’ial.

Ora che ho scritto nero su bianco tutte le tappe che dovrei condensare in poco più di un giorno mi sale in panico… ce la farò? Ok, mi rilasso e non ci penso…

Invece mi concentro sulla giornata di venerdì, dedicata al Salone e al grande design italiano e, ovviamente, nordico ma anche al design dei giovani presentato al Salone Satellite, alla sua diciottesima edizione. La lista è lunga, non voglio annoiarvi ma vi farò vedere i risultati nel mio tour oltre che qui su blog anche sui social, quindi seguitemi su Facebook e Instagram.

Sono quasi arrivata, si parte! A presto, vi aspetto!

8 aprile 2015

Sognando una nuova rivoluzione nella Minicasa {rooms}

Puntuale come un orologio svizzero con l'inizio della primavera, qui alla Minicasa, è arrivato quel mix di voglia di cose nuove e di cambiamento che ogni anno porta con sé entusiasmo, irrequietezza e anche qualche "discussione" in famiglia.
Questa volta, però, rimane solo un progetto virtuale perché comporta un bel po' di lavori e anche piuttosto significativi. Questo per ora salva il portafoglio familiare e anche il sonno di mio marito. Per ora.
Il nostro appartamento fondamentalmente è un trilocale e l'unica stanza che non ha subito cambiamenti radicali è la nostra camera da letto.  Attualmente nella stanza l'area riposo condivide lo spazio con l'angolo studio e anche se il mood, la metratura e l'arredo non assomiglia purtroppo a quello proposto dalla stylist Cleo Scheulderman per Vtwonen, l'idea di suddivisione delle funzioni è pressoché identica.

via Vosgesparis
Da diversi mesi il mio chiodo fisso è diventato uno solo: riuscire a ottimizzare gli spazi in modo da spostare l'angolo del divano, che ora si trova nel living, nella mia camera da letto, la quale ha una superficie piuttosto grande, visto che due pareti sono interamente occupate da armadi a muro e ha una controsoffittatura che occupa una parte dell'altezza della stanza, comunque non sufficiente a creare due livelli. Ma lo spazio nella Minicasa, come già sapete, va sfruttato tutto (soprattutto in verticale) e le soluzioni, spesso, devono essere all'insegna dell'inventiva e della creatività.

Il chiodo fisso è dovuto a due ragioni fondamentali:
1. sono arrivata alla conclusione che l'angolo living sia troppo sacrificato e occorra uno spazio più conviviale e raccolto, che si può sposare con la funzione di relax che anche la camera da letto deve assolvere;
2. la zona pranzo e cucina ha bisogno di spazi più razionali e funzionali e di accoglienza.

Ora veniamo al problema numero Uno: lo spazio per lo storage, vale a dire armadi, dispense, librerie, ecc. Questo non è un problema da poco, perché l'organizzazione va pensata al millimetro e completamente rivoluzionata. Ma questo per ora rimane solo un sogno, quindi mi limito a immaginare gli spazi che vorrei, prendendo ispirazione da alcune idee in linea con il mio gusto e con un design pulito di cui non posso fare a meno e di cui ho una necessità assoluta (perdonatemi ma ne vengo da settimane di sconforto in cui mi pare di non aver spazio neanche per una tazzina in più!).

1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7
Immagino già il soffitto con le travi di legno in bianco, il letto sovraelevato con al di sotto un sistema di armadi a più profondità e altezze, una libreria scorrevole che nasconde altri spazi contenitivi (sfruttando le nicchie preesistenti), il divano, una poltroncina e un coffe table in stile scandinavo (ovviamente) per passare momenti di relax anche insieme agli amici. L'esposizione a sud-ovest, poi, non guasta la visione, vista la luce generosa che entra nel pomeriggio e rimane fino a sera nel periodo estivo.
Tutto questo, ovviamente, è pura immaginazione perché non ho affrontato la dura realtà di una planimetria e di un vero progetto. Ma sognare non è vietato e non fa nemmeno male alla salute!

E la parte divertente è che fatta la rivoluzione in camera, si aprono nuovi scenari per la risistemazione della zona pranzo. Mi fermo qui, ma vi dico solo che ho già pensato a: nuovo ingresso, nuova disposizione di tavolo e sedie, nuove soluzioni contenitive. Ok, è giunto il momento di smettere questo sogno. Ma intanto la Minicasa sta diventanto, nella mia testa, un posto sempre più incantevole e accogliente.
Voi cosa ne pensate?



26 marzo 2015

Anne Black: eleganza handmade {AB: handmade grace}

Oggi sono emozionata perché la collaborazione di cui vi parlerò è molto prestigiosa per me.
Ho ammirato i prodotti di Anne Black quando mi trovavo a Copenhagen per l'#ikeabloggertour della scorsa estate. Non avrei mai immaginato che da lì a pochi mesi avrei realizzato questo post per presentarvi alcune novità della collezione primaverile di questo strepitoso marchio del design nordico, caratterizzato da linee semplici e raffinate, da colori tenui e armoniosi ma soprattutto dalla cura dei dettagli.

Today I'm excited because the collaboration I speak about is very important to me.
I admired the products of Anne Black when I was in Copenhagen for the #ikeabloggertour last summer. I never imagined that after a few months I would have written this post to introduce you to some of the new spring collection of this great brand of Nordic design, characterized by simple and elegant shapes, soft and harmonious colors but especially by the attention to detail.


photo credits Anne Black
Anne Black è una designer danese che realizza oggetti per la casa e gioielli in porcellana fatti a mano. Il suo design è pura poesia senza tempo, un richiamo alle sfumature soft della natura e a forme essenziali che vogliono portare in casa un pizzico di lusso per tutti i giorni.    
Sono completamente affascinata e sostenitrice dell'home decor capace di impreziosire i nostri gesti quotidiani, come ad esempio il momento della colazione o della cena in famiglia, e rendere unici gli angoli di casa che amiamo di più. Gli oggetti che Anne e il suo staff realizzano con grande maestria hanno la capacità di farlo.
E così è successo anche nella Mini Casa. Come avete visto dagli ultimi post la tendenza green ha preso pieno possesso in casa mia e i vasi sospesi che mi ha inviato Anne non potevano arrivare in un momento migliore! Fanno parte della nuova collezione Grow, sono realizzati in finissima porcellana e possono essere appesi, tramite stringhe di cuoio, al soffitto o a diversi supporti a vostra scelta.
Io li ho utilizzati per caratterizzare l'angolo più luminoso del mio living, vicino alla finestra, utilizzando la mensola che corre sopra il divano come base di aggancio.

Anne Black is a Danish designer who creates objects for the home and jewelry in fine handmade porcelain. Her design is pure timeless poetry, a reminder of the soft shades of nature and essential shapes that bring home a touch of everyday luxury. I am completely fascinated and a supporter of home decor that can enrich our daily actions, such as the time of breakfast or dinner in the family, and make unique corners of home we love the most. Objects that Anne and her staff realized with great skill have the ability to do it.
And so it happened in my Tiny Home. As you have seen in the last posts of the blog, the green trend has taken full possession of my home and the hanging pots that Anne sent me could not come at a better time! They are part of the new collection called Grow, are made of fine porcelain and can be hung, using strings of leather, the ceiling or other supports of your choice. I have them used to characterize the brightest corner of my living room, near the window, using the shelf that runs above the sofa as hooking base.


L'effetto è a dir poco strepitoso. I colori naturali e terrosi dei vasi in contrasto con il verde vivo delle piccole piante hanno conferito immediatamente una nota raffinata e ricercata al mio angolo verde.

The result is extremely amazing. The natural and earthy colors of the pots in contrast with the bright green of the small plants, have immediately given a sophisticated and refined accent to my green corner.


Oltre ai vasi della linea Grow, Anne mi ha inviato anche il vaso in grigio della collezione Bloom, che trovo perfetto in combinazione con gli altri piccoli vasi dal sapore nordico che ho raggruppato sulla mensola bianca.

In addition to the pots of the Grow collection, Anne also sent me the grey pot by Bloom collection, which I find perfect in combination with other small pots with a Nordic mood that I have picked up on the white shelf.




Ogni oggetto è fatto a mano, pertanto è unico e prezioso. Ho potuto constatare con mano che i materiali sono di alta qualità e i dettagli sono perfettamente curati.

Each item is handmade, therefore is unique and precious. I have seen that the materials are of high quality and details are skillfully crafted.




Se anche voi vi siete innamorati dei prodotti di Anne Black come me, ho una bellissima sorpresa: potrete usufruire dello sconto del 20% sulla collezione Grow in vendita nello shop online di Anne Black. La spedizione è prevista in tutto il mondo quindi approfittatene! Ma affrettatevi perché questa offerta sarà disponibile per 3 settimane a partire da oggi. Vi basta inserire il codice "urbangarden20".

If you too are in love with the products of Anne Black, I have an awesome surprise: you can get the discount of 20% on the Grow collection in the Anne Black online shop. They ship worldwide so enjoy! But hurry because this offer will be available for three weeks from today. You only need to enter the code "urbangarden20".

20 marzo 2015

Sit down Move on: sedersi bene può cambiare la vita (e anche un po' casa tua!)

Durante l'incontro delle #CFstyle blogger organizzato a Milano, oltre a quanto vi avevo già raccontato, ho imparato due cose su cui non mi ero mai soffermata a riflettere e che mi hanno svoltato la giornata:

  1. il nostro corpo è fatto per stare in piedi e in movimento
  2. una sedia che ci lascia libertà di movimento ci fa fare sport... si avete capito bene!
Ora, io passo circa l'80% delle mie giornate seduta davanti a un computer (si, è tanta roba, lo so...) e quando faccio movimento è per spostarmi nei luoghi dei miei impegni quotidiani. Quindi per il 80% del tempo della mia giornata io sto torturando il mio corpo, lo faccio soffrire e questo non è un bene.
Quando siamo stanchi o impegnati la prima cosa che facciamo è sedersi, perché lo associamo al relax, pensiamo che la nostra colonna vertebrale si affatichi di meno. In realtà stiamo facendo l'esatto contrario di quello che sarebbe naturale fare (infatti sto scrivendo il post e mi accorgo che continuo ad oscillare e cambiare posizione sulla sedia, la mia schiena mi sta parlando...).

Fare sport e movimento è sempre la soluzione migliore per aiutare il nostro corpo a superare i traumi di una vita sedentaria. Lo scrivo e scatta il panico perché io non sono una persona sportiva, anche se l'ho praticato per molto tempo (quando avevo tempo... e voglia).
Ma veniamo al bello: se non possiamo o non vogliamo cambiare la nostra vita e la sedentarietà è associata indissolubilmente alla nostra esistenza, l'azienda Varier, divisione della norvegese Stokke, propone una soluzione semplice ed innovativa, cioè la seduta ergonomica e attiva, che permette al nostro corpo di fare movimento mentre noi ci dedichiamo al lavoro (bingo!).

Durante l'incontro di Milano Angelo Mandrini, general manager di Varier Furniture srl, ci ha illustrato in modo appassionato tutti i vantaggi di una sedia in movimento: si bruciano molte più calorie rispetto a una seduta passiva (yeah!), aumenta il nostro livello di concentrazione (yeah alla seconda!), migliora la circolazione sanguigna, i nostri muscoli sono più attivi e la colonna vertebrale è naturalmente allineata. La mia schiena, che prima mi parlava, ora sta letteralmente urlando!

photo & credits La Tazzina Blu
Come vedete dallo scatto che la mia amica Camilla mi ha fatto all'inizio della giornata milanese, ad accoglierci intorno al grande tavolo c'erano dodici sedute delle diverse linee di Varier, che da lì a poco avremmo dovuto anche testare. Innanzi tutto abbiamo capito che non esiste la seduta perfetta per tutti e per tutte le esigenze. In base al lavoro che fai e a come lo fai, Varier ha studiato una soluzione adatta (ad esempio la seduta HAG Capisco, che viene utilizzata dai restauratori del Vaticano e di cui si è innamorata Simona). La regolazione di molte sedute, poi, permette di rendere una sedia la TUA sedia.
Ed ora veniamo a punto: appena ho provato Variable Balance mi sono sentita immediatamente a mio agio, la schiena ha fatto un gridolino di gioia e ho capito che avrei potuto star seduta anche 12 ore di seguito senza battere ciglio. Infatti ad un certo punto mi sono risvegliata e ho notato la coda delle mie colleghe blogger in attesa di testarla!
Poi l'ho vista nella versione all black e ho capito che sarebbe stata perfetta nella Mini Casa.

photo Varier
Progettata dal designer Peter Opsvik e lanciata nel 1979 permette il movimento e l'oscillazione in maniera completamente libera e naturale. Si è vero, l'ho provato sul serio.

In più ha il vantaggio di non avere schienale ed essere riposta sotto la scrivania quando non si utilizza, che è un enorme vantaggio in spazi piccoli come la Mini Casa.
L'estetica pulita e minimale, in perfetta linea con i canoni del  design nordico, non guasta per una fissata come me!
E così la mia mente (ecco...lei è sempre in movimento!) ha iniziato a ispirarsi, a pensare, a visualizzarla e a vedere il progetto complessivo.
Il mio angolo studio è una delle zone di casa a cui non sono ancora riuscita a dare l'aspetto che voglio: un po' più ordine, una palette di colori e un look nordico, uno spazio (che è di passaggio tra la zona giorno e la zona notte) rilassante alla vista. Ed ora so che può essere anche rilassante per il mio corpo. Grazie a Lei, la Variable Balance, la MIA sedia perfetta per lavorare.

Per sigillare l'amore eterno che mi legherà a lei, non potevo che creare una moodboard di ispirazione per la trasformazione del mio studio.
Ora però c'è un piccolo problema... la mia mente non smetterà di fermarsi finché non sarà mia! Lo so, mi conosco abbastanza per saperlo. E lo sa anche mio marito, che sconsolato, mi ha anche detto che appena raggiunto l'obiettivo, lei, la mia mente, ricomincerà da capo su un altro obiettivo. Mi conosce bene anche lui. Ma ora concentriamoci sulla Varier!


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