17 gennaio 2018

Home tour: un appartamento pieno di luce

La luce può fare la differenza, soprattutto in appartamenti piccoli. E sapete che in questa materia sono abbastanza esperta! Amplifica e migliora l'utilizzo degli spazi, migliora benessere e vivibilità, fa stare meglio e più sereni.
Anche il mio gatto va in cerca della luce del sole nelle stanze di casa durante la giornata, è un istinto naturale. E dove non arriva la luce naturale può aiutare la tecnologia. Soprattutto se si sposa alla perfezione con il design, quello pulito, minimale, esteticamente affascinante esattamente come piace a noi!


Dunque quando mi sono imbattuta in questo micro appartamento (solo 40 metri quadrati) perfettamente illuminato da grandi finestre e con la dotazione di lampade minimal che in questo momento sono all'apice della lista dei miei preferiti, ho trovato la combinazione perfetta.

Siamo in Svezia {ça va sans dire}, a Stoccolma, in uno dei progetti di home staging di Fantastic Frank. Qui il freddo bianco e grigio è scaldato dai toni mielati del legno, dai riflessi oro del metallo e dal beige dei complementi.


I richiami di colore sono perfetti, la disposizione di arredi e oggetti in perfetto equilibrio. Del resto stiamo parlando di un appartamento messo a lustro e perfettamente ordinato per la vendita, dalle abili mani di stylist professionisti.




Finiture eleganti e rétro con arredi minimali e moderni e iconiche lampade che richiamano al passato, un passato scintillante ed innovativo, quello degli anni '50, con le lampade Mantis di Bernard Schottlander create nel 1951 ed oggi prodotte da DCW Éditions, quello degli anni '60 con la lampada Taccia disegnata dai fratelli Castiglioni e prodotta da Flos.


In base alle tendenze dell'ultimo anno e a quello che propongono i brand a fiere ed eventi del settore, la casa si fa sempre più chic, con dettagli raffinati e design senza tempo, piccoli lussi che si fanno notare senza appesantire il look delle stanze, ma vestendole con eleganza.


Ok ammettiamolo, certi pezzi hanno cifre esorbitanti che non tutti si possono permettere. Le scelte sono due: risparmiare e mettere da parte fino a raggiungere l'obiettivo ed appropriarsi, con il tempo, dell'oggetto del desiderio oppure cercare alternative low cost, tra le proposte alternative e contemporanee che si rifanno a forme e materiali del passato, come il legno massiccio, l'ottone, il velluto, per rispondere alle tendenze con un po' più leggerezza {e tranquillità del portafogli!}.


Ma torniamo all'appartamento di Stoccolma, avete notato le nicchie profonde {come le apprezzo, visto che anche in casa mia hanno risolto molti problemi di spazio}, i pannelli a specchio, le alzate in legno e le cornici delle aperture originali della casa? In ogni angolo si notano, discreti, i dettagli che raccontano la storia di questa abitazione; la scelta vincente è stata mantenerne il carattere mixandolo con pezzi moderni e funzionali allo stile di vita di oggi. 



Avete presente quando entrate in un appartamento e vi fate prendere dal raptus del tutto nuovo? Via vecchi infissi in legno, porte, pavimenti e muri imperfetti. A volte non è la scelta migliore da fare, ma recuperare e valorizzare il vecchio aiuta a dare personalità alla casa e rende le finiture più affascinanti. Io ho fatto questo errore tanti anni fa: le vecchie finestre in legno del living, che erano mal ridotte, sono state sostituite da infissi in alluminio a taglio termico. Questa scelta mi ha regalato un po' più calore e silenzio ma fastidiose fioriture di muffa {fortunatamente leggere} in alcuni angoli. Prima che me lo diciate, faccio arieggiare sistematicamente gli ambienti, tutti i giorni e per ore. Ma non basta. Ma io rimpiango gli infissi di prima, soprattutto per una questione stilistica. Ora guardo quelli nella mia camera, che sono originali in legno, con amore e vorrei che fossero così dappertutto. Questo è stato il primo errore. Il secondo sono state le porte. Lisce, bianche e moderne. Ma soprattutto insignificanti. Quelle di prima non esistevano. Ho comprato l'appartamento semi finito. E allora perché non seguire la sua storia, quella di un vecchio caseggiato con muri in pietra, e cambiare direzione? All'epoca non esisteva il blog e non ero focalizzata sullo stile che volevo dare alla casa.



Oggi farei tutto diverso ma sicuramente lascerei che questo piccolo spazio parlasse più di sé e soprattutto eliminerei quell'orrendo pavimento scelto dal proprietario di prima. Che ha coperto chissà cosa. Forse niente di bello o forse si. Troppo tardi per scoprirlo, almeno per noi. Ma le alternative esistono. Ma questo è un altro capitolo, molto lungo, che aprirò in un altro momento!

Quello che vorrei consigliarvi invece è di non fare scelte affrettate e di valorizzare le caratteristiche della vostra casa. Non è solo una questione di tendenze, che in quanto tali cambiano e passano. È soprattutto una questione di stile. E oggi, molto più degli anni passati, la lezione che ne ricaviamo è che certi caratteri, estetici e di design, non tramonteranno mai. Meglio valorizzarli con semplicità, per costruire, piano piano il proprio nido a propria misura.

Ma dopo questa lunga parentesi {perdonatemi, ma già sapete...} che ne dite di vedere da vicino questi iconici punti luce? Se ve ne siete innamorati anche voi, date un'occhiata su Made in Design e Finnish Design Shop. Hanno un ampio catalogo e, ovviamente, alcune di queste lampade!






1. sospensione IC S2, Flos
2. Harrison Chandelier Tribeca, Menu
3. Swing wall lamp, House Doctor
4. Applique Mantis, DCW éditions
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1 commento:

  1. Davvero bello questo appartamentino,bella la neutralità degli arredi,le luce naturalmente strepitose!Tutto fonte di ispirazione :)

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Vale

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