23 febbraio 2018

The Nordic Way #1 Tiny dining area



Buongiorno amici, ci sono tantissime novità ed idee che circolano nella mia testa in questo periodo e devo ammettere che gennaio è stato un mese molto complicato anche per questo. Vi dico subito che la lunga premessa che segue è per spiegarvi come sono arrivata a pensare ad un appuntamento fisso qui sul blog, una rubrica che sposi il mio approccio creativo, che si sta trasformando sempre di più in un lavoro, e le mie più grandi passioni, cioè lo stile nordico e l'interior.


Quando arrivano dubbi e riflessioni, spesso è il momento in cui si trovano le risorse per immaginare soluzioni possibili. Così ieri ho preso il mio quaderno dei progetti e ho messo tutto nero su bianco. E ho ripreso in mano progetti immaginati nel 2011, addirittura! È stato molto efficace ed sono riuscita a darmi degli obiettivi su tanti aspetti della mia attività creativa.

Fin dall'inizio di quest'anno ho rivisto alcune priorità e ho deciso di rendere questo mio spazio ed il mio percorso sul web più consistenti. Per questo ho deciso di fare un restyling di Appunti di Casa a piccoli passi, esattamente come faccio per la Minicasa. Non potrei fare altrimenti, del resto devo dividere il mio tempo e le mie risorse su più fronti! Sono sicura che molti di voi si riconoscono in quello che sto dicendo. In questi casi mi torna sempre in mento uno dei migliori consigli che io abbia mai ricevuto: "Done is better than perfect". Quindi è arrivato il momento di fare, o almeno di provarci.

Tornando al blog, uno degli aspetti che manca da molto tempo, e che è un vero e proprio motore di idee e creatività, è una rubrica periodica, uno spunto di ricerca che ritorna e rinnova i miei appunti. E soprattutto che sia utile, sia a me che a voi che mi leggete.
È per questo che oggi nasce The Nordic Way, una serie di post che raccoglieranno più immagini e ispirazioni per rispondere ad una domanda che spesso salta in mente appena si ha di fronte lo scatto di un bel appartamento nordico: ma come fanno gli Scandinavi a rendere sempre così impeccabili gli spazi di casa?
Sembra banale e spesso a questa domanda si può rispondere con buon spirito di osservazione. Io cercherò di rendere questa rubrica un'ulteriore occasione per esprimere il mio pensiero ed il mio approccio e, perché no, aiutare chi vuole introdurre questo stile in maniera personale, proprio come sto facendo io nel nostro piccolo appartamento.

Stadshem
Il primo capitolo lo inizio oggi e nasce da una mia personale ricerca sulle zone pranzo in piccoli spazi.

Per le prossime puntate ho però pensato di coinvolgervi maggiormente e chiedere direttamente a voi se avete un interesse particolare verso un ambiente di casa o una soluzione di arredo in stile nordico.
Io raccoglierò ispirazioni ed alcune linee guida essenziali che condividerò poi nel post.
Ho già messo insieme alcuni spunti dalle richieste che mi arrivano su Instagram e ho intenzione di raccoglierne altre in modo da alimentare questo appuntamento fisso con tante idee.
Se volete lasciatemi un commento in proposito qui nel post oppure seguitemi su Instagram, dove periodicamente chiederò preferenze e domande. Vi chiedo solo di non inviarmi richieste specifiche e casi troppo personali, perché con questa serie di post non voglio promuovere in alcun modo tentativi "primitivi" di consulenza, che attualmente non svolgo {ma anche su questo punto forse potrebbero esserci news, stay tuned}, in quanto sarebbero superficiali e poco fruttuosi a voi che mi leggete. La mia intenzione è invece quella di raccontare in modo concreto, e dal mio punto di vista, quel tocco nordico che fa di un luogo una casa equilibrata ed armoniosa, accogliente e piacevole da vivere.

Dopo questa lunga premessa {avevate dubbi?} arriviamo al punto. La zona dining in un piccolo appartamento. Quali sono gli elementi che possono trasformare un difetto {di spazio} in un'opportunità di stile?
Ho analizzato alcune ispirazioni, quelle che mi hanno maggiormente colpito e selezionato tre elementi caratterizzanti. Vediamoli insieme.

1. Vintage è meglio

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Quando lo spazio è ridotto, occorre "riempirlo" con pochi oggetti caratteristici, leggeri ma dalla forte personalità. In questo gli arredi vintage, in particolare midcentury, sono imbattibili. 

E gli scandinavi, che hanno una grande cultura del recupero e della sostenibilità, hanno fatto dei mercatini dell'usato un elemento imprescindibile del loro stile di vita. Sedie, tavoli, lampade, specchi, vecchie radio o giradischi, oggetti dècor del passato trovano posto affianco a iconici pezzi di design e ad arredi moderni e minimali con molta naturalezza. Le forme morbide ed arrotondate, i segni di imperfezione, i pattern vivaci, i dettagli preziosi del metallo creano un look unico e sofisticato, da non sottovalutare. L'effetto finale è una casa rilassata e vissuta, calda ed accogliente perché ci ricorda gesti e sensazioni del nostro vissuto o di quello dei nostri cari.
Come prendere esempio? Qui in Italia la missione non è semplice come in terra scandinava, ma è possibile. Occorre esplorare con un po' di pazienza i nostri dintorni, frequentare mercatini dell'usato e selezionarli con cura, programmare visite frequenti per scovare le novità, visitare fiere di settore {dove però non è facile trovare il vero affare}, fare passaparola con vicini e amici, setacciare le offerte sul web in portali specializzati e shop online. Ci vuole, come dicevo, pazienza e un pizzico di fortuna, ma è una caccia al tesoro che può dare grandi soddisfazioni.
Un aiuto in più quest'anno viene dalle tendenze che stanno riportando in auge forme e materiali del passato, il metallo dalle tonalità oro in primis . Ad esempio la lampada di Ferm Living in ottone, simile a quella in foto.

Aggiungi didascalia
2. Forma e leggerezza

Dal minimale all'eclettico, la sintesi del piccolo spazio dining in stile nordico sta nella leggerezza e nella semplicità delle composizioni e degli oggetti.
Procediamo per punti:

  • Le lampade hanno linee molto pulite, fino a ridursi a semplici bulbi luminosi.
  • Le sedute sono iconiche: Thonet, Serie 7 di Arne Jacobsen, Wisbone chair  sono alcune delle più presenti. Ma non mancano pezzi di design scandinavo più avvicinabili come il modello J77 di Hay. Per tutte il disegno è semplice e arioso, in modo da non appesantire lo spazio.
  • la base è luminosa e declinata in colori chiari, che amplificano lo spazio. I colori pieni o accesi sono lasciati ad alcuni dettagli in contrapposizione
  • non manca mai un piccolo vaso, anche un semplice cilindro in vetro, con qualche ramo di verde {le foglie di eucalipto sono un must} e una candela, soprattutto nei mesi invernali. Danno la giusta atmosfera per una piccola pausa di relax, ma non eccedono in decorazione. Discrezione ed equilibrio sono le chiavi di volta dell'home décor in stile nordico


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Parliamo del tavolo. Questo è l'elemento che ha fatto nascere questa ricerca, perché nella mia mente si sta insidiando sempre di più il pensiero che nella Minicasa troverebbe una felice collocazione un tavolo quadrato, vintage possibilmente. Chiudo la parentesi personale per dire che nei microspazi le forme compatte, sia squadrate che arrotondate, possono essere molto funzionali e adatti a essere posizionati in piena luce, di fronte ad una finestra.

Coco Lapine Design
Anche nelle declinazioni più eclettiche e colorate {qui sotto, ad esempio, siamo in Germania e in Olanda} si mantiene comunque lo stesso schema semplice, senza eccesso decorativo, puntando piuttosto a pochi elementi e colori di carattere.
L'appartamento berlinese è il mio preferito, sarà forse per la presenza del tavolo disegnato negli anni Cinquanta da Ray e Charles Eames {e c'è anche la versione quadrata, anche se in questo caso è perfetta la soluzione rotonda}?

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3. Elementi naturali

Nelle case nordiche, dove clima rigido e buio costringono a passare molti mesi dentro casa, i materiali naturali, i colori e pattern che richiamano alla natura e l'uso di piante e fiori sparsi per le stanze sono elementi che contribuiscono a creare benessere e sostenibilità tra le mura domestiche.

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Colgo l'occasione per porre nuovamente l'attenzione sulla credenza in legno e rattan della collezione Stockholm 2017  di Ikea, presentata la scorso anno durante il Fuorisalone e sui cui la maggior parte delle interior blogger amanti dello stile nordico hanno sbavato a lungo. L'articolo risulta ancora non a catalogo in Italia, e speriamo tutte che lo sia presto!
Inoltre, vogliamo parlare della bellezza della lampada origami di Le Klint, un richiamo all'influenza della cultura giapponese, che da secoli è presente nel design scandinavo, soprattutto danese?

In questa prima puntata della rubrica mi sono dilungata un po' ma spero vi sia piaciuta questa carrellata di ispirazioni. Per fare un po' d'ordine vi propongo questa breve sintesi, che ne dite?
Alla prossima puntata, vi aspetto nei commenti o su Instagram ;)



Immagine di copertina - credits: Stadshem


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4 commenti:

  1. Salve ..anche se sono nata in Sudamerica la mia casa segue lo stile scandinavo..lo adoro moltissimo
    Vorrei solo un consiglio su come dipingere i muri ..che colori usano a parte del bianco?

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    Risposte
    1. Grazie Cecilia, ottimo argomento! Lo metto in lista <3

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  2. Ciao Valentina! Molto bello questo articolo! Personalmente la stanza che ho più difficoltà a gestire in stile nordico è l'ingresso. Sarei curiosa di leggere al riguardo, sopratutto quando si tratta di piccoli spazi! :)

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  3. Questo post è da salvare. Non si sa mai che possa tornarmi utile se mai cambierò casa! ;)

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Vale

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