19 luglio 2017

Home tour: una casa di città piena di ciò che conta

Vi ricordate il post che ho scritto recentemente sul colore verde menta? Una delle immagini che avevo scelto appartiene ad una casa di cui vale la pena fare l'intero home tour!


La sua proprietaria è Marie Worsaae, fondatrice del brand di Aiayu, azienda danese che ha legato l'eleganza e la semplicità del design scandinavo con la qualità e sostenibilità dei filati boliviani creando prodotti tessili e complementi per la casa nel settore luxory.


Questa è l'immagine scelta per la mia guida sull'uso del verde menta per gli interni. Un verde grigio saturo e di carattere.





Marie vive nell'elegante e centralissimo quartiere di Frederiksstaden a Copenhagen, in una casa affascinate per la sua matericità e consistenza. Ogni oggetto qui è scelto per essere vissuto ed utilizzato, come ha dichiarato nell'intervista al magazine Cereal da cui sono tratte queste immagini.

"the space is “full of what matters” and carries traces of my work, travels, friends and family"





"I like to buy pieces that become part of my everyday, and stick with me for a long time"


 Il mix equilibrato e riuscitissimo di arredi di design con pezzi più rustici e materiali grezzi ne fanno una casa piena di personalità. Vintage, industrial, etnico e moderno convivono beatamente e gli accenti di colore scaldano le atmosfere e le legano al filo conduttore che richiama l'attività della proprietaria.

Non so se a voi danno la stessa sensazione, ma le immagini della casa di Marie mi raccontano di stanze dove la vita scorre lenta, comoda, rilassata. Dove i dettagli sono importanti a trasmettere bellezza ma anche serenità. Credo che nelle case scandinave questo concetto sia strettamente legato alla capacità di non creare ambienti sovraffollati e pieni. Mi rendo conto che in casa mia, piccola e, nonostante i miei tentativi, comunque troppo carica di oggetti, questa confusione genera una distrazione a volte fastidiosa... Ogni estate comunque torno su questo punto. La ricerca di una pausa dallo stress e dal lavoro mi porta a cercare luoghi che portano con sé lentezza e leggerezza. Anche al centro di una città, come in questo caso.

immagini: Cereal e Baarn with a view
photo: Peter Kragballe
styling: Camilla Tange Peylecke

13 luglio 2017

Novità Ikea per case in continua evoluzione

In questo momento sono in viaggio per Milano, invitata da Ikea a conoscere le ultime novità e il concept che muove il design del colosso svedese per rispondere alle esigenze contemporanee di vita e dell'abitare.
E questo mi dà l'occasione per parlarvi di alcune delle ultime novità primaverili di Ikea declinate proprio sul concetto di casa in continua evoluzione, con soluzioni smart e trasformabili.


Avevo già visto all'Ikea Festival, durante il Fuorisalone, il pouf Dihult e me ne ero innamorata. Si può  utilizzare per sdraiarsi o sedersi, si adatta a tutte le superfici e il design minimale ma pratico con la maniglia in cuoio per appenderlo ne fa un pezzo adatto ad ogni situazioni (avessi un po' più spazio nella Minicasa...)


Veniamo ora ad una serie di soluzioni dal design semplice (che richiama l'industrial) ma pratico, multifunzionali e adatti alle nuove generazioni un po' nomadi e alla ricerca della comodità ed estetica per budget limitati. Le recenti risposte di Ikea sono il divano EKEBOL, il tavolino LALLERÖD e i sistemi per organizzare VABERÖD, come il paravento della prima immagine qui sotto. Hanno in comune leggerezza e senso di libertà. Organizzano la casa uscendo dai soliti canoni e la trasformano in uno spazio interessante da vivere. Sto pensando alla mia prima casa in affitto, dove il design Ikea anni '90 regnava sovrano: sono sicura che oggi avrebbe questo aspetto, pratica, dinamica e conviviale.







Continuando con i sistemi per organizzare, altre novità sono le serie componibili MACKAPÄR, minimale e compatta, e PINNING, pensato per l'ingresso e gli ambienti di passaggio.



Veniamo ora ad alcuni complementi che hanno attirato la mia attenzione e che sono finiti nella mia lunghissima wish list...
Il cestino in feltro PUDDA, in perfetto stile scandinavo, e i ganci SKUGGIS di cui ormai mi sono convinta di non poter fare a meno per la mia cucina (soggetta ad un restyling parziale nei prossimi mesi, spero!).




E infine la mia preferita, la famigerata bacheca organizer SKÅDIS adatta non solo alla zona studio ma anche in cucina, in ingresso, in dispensa, in bagno {come nella prima foto dove vedete il rivestimento terrazzo che in questo periodo è di super tendenza... sto preparando da un po' un post in proposito, spero di pubblicarlo al più presto!}. Super accessoriata e personalizzabile, il pannello più piccolo misura 36 cm di larghezza, ideale in una mini casa {appunto importante}.




Mi fermo qui, anche perché non manca molto al nuovo catalogo Ikea e alle novità che arriveranno in autunno (come ad esempio YPPERLIG, la collezione in collaborazione con HAY, che arrivierà ad ottobre) e la lista si allungherà enormemente!


Immagini Ikea
*post non sponsorizzato

12 luglio 2017

Lo shooting di Apartaménto Konrad su CasaFacile {ovvero storia di una vera amicizia creativa}



Il week end più segreto {con qualche breve preview} del 2016 è stato a inizio novembre, quando sono stata a Padova e insieme ad Ilaria e Camilla, abbiamo realizzato lo shooting della casa di Camilla, un delizioso appartamento di 60 metri quadrati {una mini casa!} che trovate in edicola sul numero di luglio di CasaFacile.


Ma come ha scritto Ilaria in questo post meraviglioso, questo progetto è stata per noi occasione di consolidare ancora di più la nostra amicizia, nata tanti anni fa tra le "pagine" dei rispettivi blog e grazie proprio a CasaFacile e alla sua pagina Facebook, che ci ha messo in contatto, ha permesso di confrontarci con le nostre passioni,  di condividere gli stessi interessi, di dialogare e conoscerci.


Posso dire con assoluta certezza che CasaFacile è per tutte e tre la rivista del cuore, anche perché ha sempre saputo entrare in connessione con i suoi lettori e ha permesso la nascita di amicizie reali.

Così realizzare il servizio fotografico è stata la celebrazione di tutto questo percorso incredibile. Ilaria {e Leo, che dormiva amorevolmente nella sua pancia} ha fatto fotografie meravigliose e diretto lo shooting in modo superlativo, Camilla ha progettato lo stile della sua casa creando scenografie perfette. Io mi sono sentita davvero onorata e felice a collaborare a questa esperienza e allo styling del progetto.

Per due giorni abbiamo montato e smontato, sistemato, definito gli ultimi dettagli, completato gli ultimi acquisti, piantato chiodi su muri candidi {sudando sette camicie per non rovinarli!} e abbiamo lottato con una luce non troppo benevola. Ma abbiamo vinto! Tutte tre insieme, allo stesso passo, che è il sogno di ogni amicizia vera. E lo abbiamo fatto anche grazie alle amorevoli cure della splendida famiglia di Camilla, il suo compagno Alberto, che ci ha sopportato e supportato sempre con il sorriso, e i suoi genitori, dolcissimi e pazienti {sto ancora pensando ai manicaretti preparati dalla sua mamma, che bontà!}. E poi abbiamo riso, tanto, come si fa quando sei estremamente felice. Stanchissime ma felici.


Non finirò mai di ringraziare il direttore di CasaFacile Giusi, che ha sempre creduto in noi, dandoci opportunità incredibili, e ci ha permesso di sviluppare e perseguire i nostri sogni. Mi sento molto fortunata per questo percorso e per avere l'opportunità di condividerlo con persone meravigliose che mi hanno aperto la mente e fatto riscoprire le mie attitudini. Persone con cui si è creato un rapporto che va oltre il semplice lavoro e che so saranno sempre presenti nella mia vita.

I giorni a Padova sono stati semplicemente perfetti, è andato tutto come ci immaginavamo, e abbiamo avuto la possibilità di passare molto tempo insieme. Le distanze tra noi non sono poche ma per fortuna i mezzi digitali abbattono le barriere geografiche!


Sono stati giorni indimenticabili, anche grazie all'ospitalità di Guia, nel suo bellissimo b&b "This is home". Tutti questi ricordi rimarranno impressi nella mia memoria, ne sono sicura, ma io sto già pensando alla prossima occasione per dare vita nuovamente al nostro #dreamteam e spero arrivi presto!

Vi lascio con una curiosità sul nome che Camilla ed Alberto hanno dato alla loro casa: Apartaménto Konrad. Si ispira ad uno dei locali preferiti che avevano frequentato a Padova prima che chiudesse. Si chiamava Apartaménto Hoffman e Camilla lo adorava per il suo arredamento eclettico e suggestivo. Quando ha iniziato la ristrutturazione del suo piccolo appartamento nella casa di famiglia Corradi, è stato istintivo chiamarlo come uno dei sui posti del cuore. Una scelta che rispecchia molto l'animo creativo e sensibile di Camilla. E noi la adoriamo per questo, non è vero?

Ora la parola passa a voi, cari lettori! Vi è piaciuto il nostro servizio?


7 luglio 2017

Ikea hack: stile minimal e raffinato per la cucina dell'interior designer Ilaria Fatone {+ intervista}



Finalmente oggi riesco a pubblicare un post che avevo pensato e programmato da tempo!


Ilaria Fatone è un'interior designer italiana che, dopo aver vissuto molto tempo a Parigi, si è trasferita con la famiglia nel sud della Francia, nella bellissima cittadina di Aix en Provance (amo la Provenza e ho avuto la fortuna di visitarla spesso in passato, vivendo abbastanza vicino a questa meravigliosa regione). Ci siamo conosciute virtualmente diversi anni fa, grazie all'amicizia comune con Ilaria Chiaratti e, anche se non ci siamo mai viste di persona, tra noi è nata subito sintonia e reciproca ammirazione. Amiamo entrambe lo stile scandinavo e Ilaria ha fatto del minimalismo ed essenzialità nordica il carattere distintivo dei suoi progetti. Nelle pagine del suo blog e dei suoi canali social si respira un senso di pace ed armonia verso cui non si può rimanere impassibili. Il suo stile e le sue scelte lasciano il segno e tantissime soluzioni a cui ispirarsi.

Recentemente il progetto di restyling della sua cucina ha fatto il giro della rete ed è così bella che non poteva mancare tra i miei "appunti": è una strepitosa lezione di styling e interpreta perfettamente la tendenza della semplicità naturale di cui vi ho parlato nel post della settimana scorsa. 

Così ho pensato di proporvela accompagnata da un'intervista speciale per raccontare qualcosa di più del percorso e delle scelte di Ilaria, per conoscere un po' più da vicino il suo progetto e il suo stile. Pronti?

Partiamo da Ilaria e la sua storia.



Dall'Italia alla Francia, ci racconti in breve la tua storia?
Dopo gli studi di storia dell'arte, ho lavorato per un paio di anni in case d'aste a Milano. A questa occasione ho incontrato un'antiquaria americana con galleria a Parigi. Quello che ci accomunava era la passione e specialità in manoscritti miniati del medioevo (mica facile trovarne ;-) Nel giro di qualche mese di scambi e di indagini (sue tra i miei colleghi milanesi) mi ha proposto di dirigere la sua galleria parigina. Un salto nel vuoto, ma un'occasione che mai mi si sarebbe presentata a Milano. Impossibile dire di no, anche se contavo rientrare in Italia dopo un'esperienza di un paio di anni. Ma un anno dopo essere arrivata ho incontrato quello che è diventato mio marito e alla fine ho passato 9 anni nella stessa galleria (e sono ormai 17 che sono in Francia). Insomma non si fa proprio quello che si vuole nella vita!

Hai una formazione in storia dell'arte e hai lavorato in questo settore per molto tempo e con grande esperienza. Quando hai deciso di affrontare la professione di stylist d'interni e perché?
Ho abbandonato il mondo del mercato dell'arte quando abbiamo lasciato Parigi per trasferirci nel Sud, a Aix en Provence. Era da tempo che avevo voglia di cambiamento, ma difficile farlo quando hai un lavoro stabile e uno stipendio interessante. Quando ci siamo trasferiti, la dura realtà è stata scoprire che il mio lavoro qui non esisteva. Ho passato un anno a farmi domande cercando risposte e alla fine mi sono detta che era l'occasione perfetta per tentare di rendere la mia passione per il design un lavoro. Il blog, che già scrivevo da qualche anno, mi aveva già permesso di affinare il mio stile e le mie conoscenze. A questo ho aggiunto formazioni (brevi e spesso a distanza) e masterclass con stilisti e decoratori per imparare i segreti del mestiere. Ma niente e nessuno sono di miglior aiuto che la propria esperienza e posso dire (senza vergogna) di essere più autodidatta che altro.

Slow living e minimal design caratterizzano il tuo lavoro: ci spieghi come e perché ti sei avvicinata a questo stile?
Ancora una volta è stato il blog ad aiutarmi in questo percorso. Con il tempo mi sono resa conto che i post che pubblicavo, gli interni che mi facevano spalancare gli occhi e che volevo condividere avevano in comune un morbido minimalismo e un'estetica silenziosa e lenta. Ho cercato di approfondire queste tendenze (che all'epoca non erano ancora così diffuse come oggi) e ho capito che era quello che volevo portare nelle case di chi mi dava fiducia. Leggendo libri (come si fa a parlare di minimalismo senza aver letto Marie Kondo?) e ascoltando testimonianze di chi questo percorso l'aveva fatto prima di me, ho tentato di creare un'estetica che mi corrispondesse e che non fosse necessariamente quella di interni vuoti e senz'anima. Quello che voglio è che le persone che mi confidano il loro progetto di interni si sentano bene in casa, provino una reale sensazione di benessere nel loro nuovo spazio.

Il lavoro di Ilaria, posso dirlo con assoluta convinzione, è uno dei lavori più belli che esistano. È lavoro, quindi ha momenti esaltanti e altri duri come in qualsiasi altro tipo di attività, ma per uno spirito creativo che ama profondamente la casa, poter dare vita alle aspettative, ai bisogni e ai desideri degli altri, è un'enorme soddisfazione, oltre che essere un dono, perché a mio parere non è da tutti. Ilaria è tra questi e lo dimostra nel progetto della sua cucina, che ha realizzato "hack-erizzando" i moduli di una cucina Ikea con frontali in legno massiccio e un piano in Corian.


Ilaria racconta il suo progetto così: "Il rinnovo della cucina è stato uno dei momenti cruciali del rinnovo generale di casa. La stanza si trova all'ingresso dell'appartamento ed è visibile dal soggiorno e sala da pranzo. Tutta la zona giorno è stata pensata sui toni bianchi per portar all'interno tutta la luminosità possibile. Siamo in Provenza, la luce è accecante e bellissima, ma l'appartamento è a piano terra e la  luminosità naturale non era garantita del tutto!
Il progetto è stato quindi pensato intorno al bianco, al legno e a materiali naturali. L'appartamento ha un bel pavimento in legno à chevrons estremamente grafico. Per contrasto, nelle zone bagno e cucina, di cui si doveva comunque ripensare anche il pavimento, abbiamo scelto un beton ciré bianco per uniformare il colore ed evitare elementi grafici troppo evidenti. Ora la cucina crea un'unità visiva con il resto della zona giorno".

3 luglio 2017

Home tour: spazio minimal con un'anima romantica {+ NordicLove news!}

Buon lunedì amici e buon inizio settimana!
L'estate è ormai una certezza e i ritmi stanno cambiando, ve ne siete accorti anche voi? Il lavoro diventa un po' più faticoso, la voglia di evadere e stare all'aria aperta sale e le vacanze non sono più un miraggio ma un traguardo vicino. In questo clima anche la voglia di essere online si smorza un po', a vantaggio della vita reale. Tutto nella norma, ovviamente!
Ma le ispirazioni sono sempre tantissime e quindi rinunciare all'appuntamento qui sul blog mi è proprio impossibile. Tra l'altro questa settimana sono in fermento perché ci sono tante novità in ballo che mi rendono particolarmente entusiasta e determinata e che ora devo elaborare un po' per fare le scelte giuste. Una però l'ho già condivisa su Facebook ed ora vorrei parlarne qui sul blog!

Vi ricordate il collettivo NordicLove? Abbiamo condiviso sui blog tanti spunti e ispirazioni sullo stile nordico ma... rullo di tamburi... finalmente ora potremo vivere e raccontarvi al meglio il design e il lifestyle scandinavo. A fine agosto partiremo infatti per il nostro primo blogger tour in terra svedese per scoprire prima la parte più autentica e rurale della Svezia, con un'ospite e accompagnatrice d'eccezione, Sara di idé inspiration design, italiana che da anni ormai ha fatto della Svezia la sua casa e che  ci porterà alla scoperta di Linköping e dei suoi dintorni, tra negozietti vintage e workshop pensati ad hoc per noi 6 blogger. Successivamente saremo nella capitale svedese, Stoccolma per raccontare il meglio che ha da offrire, dall'ospitalità al design, ovviamente! Documenteremo tutto tutto live sui nostri canali social e poi sui nostri blog. Sarà un'esperienza unica e se sarete curiosi e vorrete seguirci, come spero, basterà seguire l'hashtag dedicato #NLITgoestoSweden. Segnatevi queste date: dal 30 agosto al 4 settembre, vi aspettiamo! Nel frattempo seguiteci sulla pagina Facebook di NordicLove, piano piano vi sveleremo tutte le notizie sul tour!
Sono così emozionata, tornare in Svezia dopo l'Ikea blogger tour era un mio grande sogno e finalmente posso realizzarlo. E sarà un viaggio speciale, perché potrò condividerlo con alcune delle amiche-blogger con cui è nata una vera e propria sintonia e una stima enorme che mi fa sempre di più amare quello che faccio ogni giorno e dimenticare gli sforzi e la fatica che tutto questo comporta!
Ma tornerò a parlarvi meglio di questo viaggio, quindi ci risentiamo durante l'estate con maggiori dettagli.


Così oggi questa notizia meravigliosa mi ha guidato nella scelta del post per iniziare al meglio la settimana: un home tour di un piccolo appartamento svedese, ovviamente, dove il design minimale è smorzato e scaldato da dettagli romantici, sfumature pescate e particolari grezzi ed imperfetti.
Lo styling, impeccabile, non poteva che essere quello di Fantastic Frank.


La parete finestra "scorticata" che separa la camera/living dalla zona pranzo è a dir poco favolosa. Un dettaglio che dà un'atmosfera vissuta e mantiene tutta la luce possibile in questo piccolo spazio.
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